Qual è la posizione delle inondazioni?
Dal 21 gennaio 2026, l'evento alluvionale sta interessando diverse regioni dell'Indonesia. Nella Grande Giacarta (Jabodetabek), che comprende Giacarta Est, Centrale, Ovest, Sud e Nord, le piogge diffuse e intense hanno inondato i quartieri e interrotto le attività quotidiane.
Le inondazioni stanno colpendo anche le aree costiere settentrionali di Giava, in particolare Pekalongan, Kudus e Pati, dove le continue e forti precipitazioni e l'innalzamento del livello dei fiumi hanno causato notevoli disagi alle comunità e alle infrastrutture (1).
A Giava Est, diversi distretti come Lamongan e Sidoarjo continuano a subire inondazioni persistenti. I livelli dell'acqua non si sono completamente ritirati a causa delle continue precipitazioni, dell'afflusso dai fiumi vicini e dell'instabilità dei modelli meteorologici locali (2).
Le inondazioni sono legate a precipitazioni estreme, influenze delle maree, straripamenti dei fiumi e cedimenti del terreno a lungo termine nella zona settentrionale di Giacarta, che hanno rallentato il drenaggio e peggiorato le condizioni delle inondazioni. A Giava centrale si sono verificate ulteriori inondazioni a causa delle esondazioni dei fiumi Bremi e Meduri, che hanno colpito le linee ferroviarie e ostacolato i trasporti e le operazioni di emergenza.
Quali sono le città o le aree colpite dalle inondazioni?
Le seguenti città, distretti e regioni sono state segnalate come direttamente colpite
:- Giacarta
- Kelapa Gading e Gunung Sahari a Giacarta Nord
- Pekalongan, Giava Centrale
- Kudus, Giava centrale
- Pati, Giava centrale
- Lamongan, Giava orientale
- Sidoarjo, Giava orientale
- Surabaya, Giava Est
- Malang, Giava Est
- Pasuruan, Giava Est
- Probolinggo, Giava Est
- Banyuwangi, Giava Est
- Madiun, Giava Est
- Mojokerto, Giava Est
- Jember, Giava Est
- Jombang, Giava Est
- Ngawi, Giava Est
- Pamekasan e Sumenep a Madura
- Yogyakarta (interruzioni del servizio ferroviario)
Qual è lo stato attuale di contenimento delle inondazioni?
Al 21 gennaio 2026, gli sforzi di contenimento sono ancora in corso nelle regioni colpite. A Giacarta, estese operazioni di pompaggio che hanno coinvolto più di 1.200 pompe hanno contribuito a ridurre i livelli dell'acqua, anche se le condizioni di marea hanno rallentato la piena recessione (3).
A Giava orientale, le inondazioni a Lamongan e Sidoarjo non si sono ritirate, con condizioni di ristagno idrico stabili ma persistenti a causa dei continui afflussi e delle forti piogge (4).
A Giava centrale, circa l'85% dei servizi ferroviari sono ripresi, anche se alcune tratte rimangono soggette a restrizioni di velocità a causa del persistere delle acque alluvionali. In tutta Giava, le autorità continuano a monitorare i livelli dei fiumi, a rafforzare i sistemi di drenaggio e a mantenere le operazioni di emergenza.
Ci sono ordini di evacuazione o allarmi in atto?
Le misure di evacuazione variano nelle regioni colpite. A Giacarta, le autorità non hanno istituito centri di evacuazione su larga scala, anche se sono state effettuate evacuazioni limitate in diversi quartieri a bassa quota.
Nella città di Pekalongan è stato dichiarato un periodo di emergenza di 14 giorni, dal 17 al 31 gennaio 2026, durante il quale migliaia di residenti sono stati sfollati e sono stati aperti rifugi per ospitarli (5).
A East Java, distretti come Lamongan e Sidoarjo hanno segnalato oltre 2.000 residenti colpiti, la maggior parte dei quali è rimasta nelle proprie case ma continua a rimanere in allerta a causa delle persistenti inondazioni.
Inoltre, il BMKG ha emesso avvisi di condizioni meteorologiche estreme per varie regioni di Giava orientale dall'11 al 20 gennaio, esortando la popolazione a rimanere vigile in risposta a potenziali rischi idrometeorologici (6).
Come posso proteggermi dalla muffa dopo un'alluvione?
È importante adottare misure per prevenire la muffa dopo un'alluvione.
- Prima di entrare in un'area allagata, assicuratevi che sia sicura e priva di rischi elettrici o danni strutturali.
- Utilizzare dispositivi di protezione: indossare guanti, occhiali e una maschera KN95/FFP2 per ridurre al minimo l'esposizione alle spore della muffa.
- Se c'è ancora acqua stagnante, rimuovetela il più rapidamente possibile. Utilizzare pompe, aspirapolvere a umido o secchi per estrarre l'acqua.
- Aprite le finestre e le porte per facilitare la circolazione dell'aria e utilizzate ventilatori, deumidificatori e sistemi HVAC per aiutare ad asciugare lo spazio. Questa fase è fondamentale nelle prime 24-48 ore dopo l'allagamento per prevenire la formazione di muffa.
- Rimuovere e gettare tutti gli oggetti che sono stati gravemente danneggiati dall'acqua dell'alluvione e che non possono essere puliti e asciugati a fondo. Questo include tappeti, mobili imbottiti, materassi e qualsiasi altro materiale poroso.
- Pulire accuratamente tutte le superfici dure con un detergente o un pulitore adatto alla bonifica delle muffe. Utilizzare una soluzione di 1,5 tazze di candeggina mescolate con un gallone d'acqua per disinfettare le superfici non porose. Non mescolate mai la candeggina con l'ammoniaca o altri prodotti per la pulizia, poiché i fumi sono tossici.
- Mantenere un'umidità relativa (RH) interna del 35-50%. L'umidità elevata favorisce la formazione di muffe, quindi è opportuno utilizzare deumidificatori nelle aree umide.
- Eseguire un purificatore d'aria ad alte prestazioni per la muffa, sia durante che dopo il lavoro di rimozione della muffa.
- Se l'allagamento e il danno da muffa sono estesi, si consiglia di contattare professionisti specializzati nella bonifica delle muffe per garantire una pulizia e un ripristino adeguati.
Ricordate che la muffa può comportare rischi per la salute, quindi è importante adottare queste misure in modo tempestivo e completo. Se si riscontrano problemi di salute persistenti legati alla muffa o si teme una crescita estesa di muffa, è bene consultare un medico o uno specialista in bonifica della muffa.









